Un buon inizio, insieme

Un nuovo anno per costruire insieme una scuola aperta e capace di cura, con bambine e bambini al centro e lo sguardo rivolto al futuro

Chiara Drago

Dirigente Scolastico

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Alla comunità educante dell’Istituto comprensivo di Zanica

Care bambine e cari bambini, care ragazze e cari ragazzi, gentili famiglie, docenti e personale ATA,

all’inizio di questo nuovo anno scolastico scelgo di affidare un pensiero alla nostra comunità attraverso due albi illustrati: le parole di Che cos’è la scuola? e quelle di Canti di inizio Canti della fine, con il canto Inizio della scuola. Due voci diverse, accomunate da un’immagine di scuola che vorrei diventasse il filo conduttore del cammino che ci attende.

Che cos’è la scuola?, di Luca Tortolini e Marco Somà

Che cos’è la scuola? ci ricorda che «la scuola è un luogo aperto anche quando è al chiuso», un luogo pieno di idee e di parole attraverso le quali possiamo immaginare il mondo in modi diversi e imparare a prendercene cura. È un’immagine nella quale riconosco profondamente il senso del nostro lavoro: la scuola è uno spazio aperto quando sa accogliere, mettere in relazione, suscitare domande e offrire a ciascuno la possibilità di trovare la propria voce e il proprio modo di stare nel mondo.

Al centro di questo spazio ci sono le nostre bambine e i nostri bambini, le ragazze e i ragazzi che ogni giorno ci vengono affidati. A loro deve rivolgersi il nostro sguardo e attorno alla loro crescita devono trovare unità le scelte educative, didattiche e organizzative della scuola. Averne cura significa riconoscerne l’unicità, ascoltarne le domande, accompagnarne le fragilità e alimentarne curiosità e desideri, senza perdere di vista il compito di educarli alla responsabilità verso gli altri, verso i luoghi che abitano e verso quel mondo che, come ci ricorda l’albo, «è l’unico che abbiamo».

Anche Inizio della scuola racconta questo tempo attraverso l’immagine semplice e bellissima di un foglio piegato per diventare un aeroplano e poi affidato al cielo, con la curiosità di vedere come volerà. Ogni nuovo anno porta con sé la stessa apertura verso ciò che ancora non conosciamo: incontri da costruire, apprendimenti da conquistare, possibilità che prenderanno forma lungo il percorso. Il nostro compito di adulti è preparare con attenzione quel volo e accompagnarlo con competenza, fiducia e responsabilità, sapendo anche lasciare a ciascuno lo spazio necessario per trovare la propria direzione.

Canti dell’inizio Canti della Fine, di Silvia Vecchini, Bruno Tognolini e Giulia Orecchia

Vorrei allora che apertura, cura e fiducia accompagnassero il nostro anno scolastico e dessero senso al lavoro quotidiano di ciascuno. La scuola è una comunità e può realizzare pienamente il proprio compito soltanto attraverso il contributo, il dialogo e la corresponsabilità di tutte le persone che la abitano.

Con questo augurio, rivolgo a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, famiglie, docenti, personale ATA e a quanti collaborano con la nostra scuola il mio più sincero buon anno scolastico, con l’auspicio che sia per tutti un tempo ricco di incontri, scoperte, crescita e cura condivisa.

La Dirigente scolastica

Chiara Drago