Da Cracovia ad Auschwitz-Birkenau: il nostro viaggio della memoria

Un viaggio nei luoghi della Shoah che diventa esperienza di consapevolezza, incontro e impegno per il futuro

Chiara Drago

Dirigente Scolastico

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È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire.

Primo Levi, I sommersi e i salvati

La nostra scuola ha aderito al progetto “Shoah Next Generation per la pace”, all’interno del quale si è svolto nei giorni scorsi il viaggio della memoria che ha portato a Cracovia e ai luoghi dello sterminio nazista un gruppo di studentesse e studenti delle classi terze delle nostre scuole secondarie di Zanica e Comun Nuovo. Venerdì il gruppo ha visitato la città di Cracovia, attraversandone i luoghi più significativi e avvicinandosi alla sua storia e alla sua cultura; sabato è stata invece la giornata dedicata alla visita dei campi di Auschwitz e Birkenau, un’esperienza intensa e profondamente toccante.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato a questo viaggio. La serietà, l’attenzione e la partecipazione con cui avete vissuto ogni momento hanno reso questi giorni profondi e davvero significativi per tutti noi.

Un ringraziamento va anche alle docenti che hanno accompagnato il gruppo con cura e sensibilità, ai rappresentanti dei genitori e alle loro associazioni, alle amministrazioni comunali di Zanica e Comun Nuovo e all’Associazione Shoah Next Generation, in particolare a Paolo e a Carla che erano con noi: grazie al vostro impegno è stato possibile realizzare questo percorso così importante.

Sono stati giorni intensi, vissuti in un clima di relazioni autentiche che ha favorito l’incontro, il dialogo e la nascita di legami tra i partecipanti. Camminare insieme in luoghi così carichi di storia e di dolore ci ha uniti in un’esperienza condivisa che porteremo a lungo dentro di noi.

Per me questo viaggio ha avuto anche un significato personale molto forte. Vent’anni fa ebbi l’opportunità di visitare Auschwitz con Shlomo Venezia, uno dei sopravvissuti al campo di sterminio. Tornare oggi in quei luoghi insieme alle nostre studentesse e ai nostri studenti ha fatto riaffiorare con grande intensità le sue parole, il suo sguardo e il messaggio che ci consegnava: la responsabilità di custodire e tramandare la memoria, perché diventi un impegno vivo per il presente.

Mai come in questi tempi difficili, in cui guerra e odio sembrano trovare terreno fertile, esperienze come questa ci ricordano quanto sia necessario continuare a educare alla responsabilità, al rispetto e alla dignità di ogni persona. L’educazione, con il suo lavoro quotidiano di relazione, cammina ostinatamente per costruire un presente e un futuro di pace.

La Dirigente scolastica

Chiara Drago